Durante la gravidanza le braccia lavorano quasi quanto la schiena e le gambe: porti borse, mantieni il corpo in una nuova postura e ti prepari per il carico costante dopo il parto. In questo articolo scoprirai quali esercizi rafforzano in modo sicuro le braccia, come eseguirli correttamente in ogni trimestre e come inserire brevi allenamenti nella settimana tipo, per stancarti meno nella vita quotidiana e sentirti più sicura.
Durante la gravidanza l’attenzione principale è di solito su gambe e schiena, tuttavia, le braccia lavorano non meno: le donne portano oggetti quotidianamente, mantengono il corpo in una nuova postura e si preparano al carico continuo dopo il parto. Pertanto, gli esercizi per le braccia sono una parte importante della preparazione fisica in ogni trimestre di gravidanza.
La pratica regolare aiuta a mantenere i muscoli della cintura scapolare, migliora la posizione delle scapole e riduce la tensione nella schiena e nel collo. Quando le braccia diventano più resistenti, è più facile mantenere la schiena dritta, una posizione stabile del bacino e una respirazione regolare nei movimenti quotidiani – dalla camminata alle attività di tutti i giorni.
L’obiettivo principale di questi allenamenti non è aumentare il volume muscolare, ma rendere le braccia più forti e meno affaticabili. Gli esercizi dolci con un carico moderato fanno risparmiare tempo, riducono il rischio di dolori dopo il parto e rendono il corpo più stabile durante tutta la gravidanza.
La gravidanza modifica la risposta del corpo agli sforzi, perciò anche gli esercizi abituali richiedono un approccio più attento. La scelta del momento giusto, dell’intensità e della posizione del corpo è più importante del numero di ripetizioni o della complessità dei movimenti. Di seguito, indicatori chiari che aiuteranno a strutturare in sicurezza gli allenamenti per le braccia.
Durante il normale decorso della gravidanza, gli allenamenti per le braccia sono consentiti in qualsiasi trimestre, purché la donna si senta bene e non abbia restrizioni mediche. È importante che i movimenti rimangano fluidi, senza strappi e trattenimento del respiro, e che lo sforzo non provochi stanchezza eccessiva o mal di schiena.
Il tempo ottimale per gli allenamenti è di 10-20 minuti, 2-4 volte a settimana. In questo modo i muscoli ricevono uno stimolo sufficiente senza sovraccaricarsi.
Per rendere gli allenamenti sicuri e comodi, mantenete una delle seguenti posizioni:
In tutte le varianti, evitare inclinazioni profonde all’indietro e torsioni del busto.
Se durante l’esercizio compare affanno, vertigini, senso di pressione sul petto o debolezza improvvisa, è necessario interrompere immediatamente l’allenamento. Per le donne incinte è più sicuro attenersi a un carico moderato, che consenta di parlare tranquillamente durante i movimenti.
Ci sono situazioni in cui qualsiasi attività fisica, compresi gli esercizi per le braccia, richiede un consulto obbligatorio con il medico. Tali casi includono: minaccia di aborto, placenta previa, anemia grave, pressione arteriosa instabile, edemi gravi, dolori articolari o gravi malattie cardiache e polmonari.
Se durante l’esercizio compaiono perdite di sangue, dolori addominali in aumento, vertigini intense o difficoltà respiratorie, è necessario interrompere l’allenamento e consultare un medico. In questi casi, la sicurezza è più importante di qualsiasi obiettivo di allenamento.
Anche se ti senti bene, è consigliabile concordare il programma di esercizi con il medico almeno una volta durante la gravidanza. Questo è particolarmente importante per le donne che non hanno praticato sport prima o che intendono aumentare l’intensità degli allenamenti nel terzo trimestre.
In generale, la regola è semplice: gli allenamenti dovrebbero mantenere il benessere, non creare rischi. Se i movimenti causano disagio, è meglio sostituirli con opzioni più dolci o ridurre temporaneamente il tempo dedicato agli esercizi.
La qualità della tecnica è più importante del numero di ripetizioni. Se il movimento è eseguito in modo scorretto, il carico si sposta sul collo, sulla schiena o sui polsi, e i muscoli delle braccia lavorano di meno. Di seguito – regole chiare che aiutano a trarre beneficio dagli esercizi ed evitare sovraccarichi.
Regole di base sulla posizione del corpo:
Eseguite i movimenti lentamente e con controllo. Sollevate il braccio durante l’espirazione e abbassatelo con un inspirazione tranquilla. Questo tipo di respirazione aiuta a ridurre la tensione muscolare e a mantenere una posizione stabile del corpo.
Monitorate il tempo sotto carico: è meglio fare meno ripetizioni ma di qualità, piuttosto che molti movimenti rapidi e caotici. Se si avverte bruciore alle spalle o dolore alla schiena, riducete l’ampiezza o fate una pausa.
Prima della parte principale delle lezioni, esegui un breve riscaldamento di 3-5 minuti:
Questa preparazione migliora la mobilità delle articolazioni, attiva i muscoli necessari e rende gli esercizi successivi per le braccia più sicuri ed efficaci.
Di seguito è riportato un pratico set di esercizi che è possibile eseguire a casa senza attrezzature speciali. Il complesso è diviso in due livelli di difficoltà. Scegli il livello in base al tuo stato di salute, non al desiderio di ‘lavorare di più’.
Questa opzione è pensata per le donne che non si allenavano regolarmente prima o si stancano rapidamente. L’obiettivo è rafforzare delicatamente i muscoli delle braccia, senza sovraccaricare la schiena e il bacino.
Come eseguire: 1-2 circuiti di 8-12 ripetizioni per ogni esercizio. Riposo tra le serie: 45-60 secondi. Respirazione regolare, movimenti fluidi.
Dopo aver completato il blocco di 4 esercizi, esegui 60-90 secondi di respirazione tranquilla e movimenti circolari morbidi con le spalle per alleviare la tensione residua nelle braccia e nella schiena.
Questa opzione è adatta per le donne che si allenavano prima della gravidanza e si sentono stabili nel loro trimestre. Il carico rimane moderato, ma gli allenamenti diventano più precisi.
Come eseguire: 2–3 serie da 10–15 ripetizioni. Peso minimo, concentrarsi sulla tecnica.
Dopo aver completato un ciclo, abbassate le braccia lungo il corpo, fate 3-4 respiri profondi e controllate che le spalle siano rilassate e il collo non sia teso.
Prima di passare alla tabella, ascolta il tuo corpo: se in un movimento senti disagio alle spalle, ai polsi o alla schiena, scegli un’alternativa dalla colonna di destra – è normale e sicuro per le donne in gravidanza.
| Esercizio | Quali muscoli lavorano | A chi è particolarmente adatto | Cosa sostituire in caso di disagio |
| Flesssioni delle braccia | Bicipiti | Donne incinte con affaticamento delle braccia | Flesssioni senza peso seduti |
| Estensioni indietro | Tricipiti | Donne con tensione alle spalle | Estensioni al muro |
| Flessioni al muro | Petto, braccia | Donne incinte nel 2º–3º trimestre | Pressione con elastico seduti |
| Trazione con elastico | Schiena, braccia | In caso di dolori alla schiena | Trazione sdraiati di lato |
| Sollevamenti laterali | Spalle | Donne con lavoro sedentario | Sollevamenti delle braccia in avanti |
Ricorda una semplice regola: è sempre meglio sostituire l’esercizio piuttosto che sopportare il dolore o eseguirlo con una tecnica scorretta.
È ottimale eseguire gli esercizi 2-4 volte alla settimana, alternandoli con passeggiate o allenamenti leggeri per le gambe. In ogni sessione si possono scegliere 3-4 esercizi dall’elenco sopra. Se si accumula fatica, riduci il numero di circuiti o il tempo di allenamento.
L’idea principale è la regolarità senza sovraccarico: piccoli, ma costanti sforzi danno un effetto migliore per le braccia e il corpo rispetto agli allenamenti lunghi e rari.
Molte donne incinte cercano sinceramente di eseguire correttamente gli esercizi, ma ripetono gli stessi errori. Questi errori non sono «gravi», ma riducono l’efficacia degli allenamenti e creano uno sforzo extra su schiena, spalle e polsi. Di seguito sono riportate le situazioni più comuni e i modi semplici per evitarle.
Dopo l’elenco degli errori, è importante ricordare la cosa principale: è meglio fare meno e bene, piuttosto che molto con disagio. Se un movimento non è adatto, può essere sostituito tranquillamente con una variante più leggera – è una parte normale dell’allenamento per le donne incinte.
Cosa dicono le recensioni sul sito: le donne notano che esercizi regolari per le braccia le hanno aiutate a stancarsi meno nelle attività quotidiane, a tenere il bambino più facilmente dopo il parto e a provare meno dolore alla schiena. Molte scrivono che sessioni brevi di 10-15 minuti più volte alla settimana si sono rivelate più convenienti delle lunghe sessioni di allenamento. Nelle recensioni si trova spesso l’idea che la combinazione di allenamento per le braccia, passeggiate leggere e carichi moderati sulle gambe offra il miglior risultato per tutto il corpo.
Dopo il parto, il carico sulle braccia aumenta: una donna deve spesso tenere in braccio il bambino, sollevarlo, trasportare oggetti e rimanere a lungo in una posizione. Pertanto, ha senso non smettere di fare esercizi, ma adattarli gradualmente al nuovo stato del corpo. Durante le prime settimane è meglio mantenersi a un livello “facile”, ridurre il tempo degli allenamenti a 8-12 minuti e aumentare il volume solo man mano che si recupera il benessere.
Un programma settimanale conveniente potrebbe apparire così: 2-3 brevi allenamenti per le braccia, alternati a camminate tranquille ed esercizi leggeri per le gambe e la schiena. Se compare stanchezza, basta ridurre il numero di sessioni o fare una pausa di uno o due giorni – la regolarità è più importante di uno schema rigido. Alla fine, carichi sistemici e moderati aiutano a mantenere la forza delle braccia, a mantenere la schiena dritta e a sentirsi più sicuri sia durante la gravidanza che dopo il parto.
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